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SEO: Come utilizzare la SEO?

da | Grafica e siti web

SEO: Come conquistare Google (e non riuscirci mai)

Benvenuti nel fantastico mondo della SEO, dove scrivere un articolo non basta: devi ottimizzare, correggere, inserire parole chiave, rileggere mille volte, imprecare contro qualche SEO Tools e alla fine… Google decide comunque di ignorarti. Se ti stai chiedendo come migliorare il posizionamento del tuo sito, sei nel posto giusto. Se invece vuoi solo leggere un articolo divertente su quanto la SEO sia un delirio, pure.

Analizzeremo alcuni aspetti della SEO, da come scrivere un titolo ottimizzato fino a capire perché il sito di tuo cugino, fatto con FrontPage nel 2001, è in prima pagina e tu no.

SEO: Che cos’è e perché devi saperlo

La Search Engine Optimization (SEO per gli amici) è l’arte di farsi trovare su Google senza pagare la pubblicità . In teoria, basta creare contenuti di valore e ottimizzare il sito per essere premiati dagli algoritmi. In pratica, è una continua lotta contro aggiornamenti di Google, concorrenza spietata e il mistero per cui Salvatore Aranzulla è ovunque. (Hai mai provato a cercare “come allacciarsi le scarpe” e trovato un suo articolo? Esatto, ci siamo capiti).

I tre pilastri della SEO

Fare SEO non significa solo scrivere articoli con parole chiave. Bisogna ottimizzare tutto il sito, e questo avviene su tre livelli:

SEO On-Page: Scrivi, correggi e spera

Qui si lavora sui contenuti della pagina:

      • Parole chiave: usale con criterio. Inseriscile in titoli, sottotitoli, testo e immagini, ma senza esagerare. Google premia chi scrive per gli umani, non chi ripete parole chiave come un pappagallo impazzito.
      • Struttura del testo: usa titoli chiari e gerarchici (H1 per il titolo, H2 per i sottotitoli, H3 per le sezioni interne). Aiuti Google e anche chi legge.
      • Meta description: scrivi una descrizione accattivante, che invogli la gente a cliccare. Deve contenere la tua frase chiave.
      • Immagini ottimizzate: usa formati leggeri (WebP è il top), rinomina i file con parole chiave e non dimenticare l’alt text per l’accessibilità e la SEO.

SEO Off-Page: Mendicare link

Per Google, un sito è affidabile se altri siti lo linkano. Ecco perché esistono le strategie di link building:

      • Backlink: più siti autorevoli linkano il tuo, meglio è. Ma occhio ai link comprati o di scarsa qualità: Google lo capisce e ti penalizza.
      • Social signals: condividere i tuoi contenuti sui social aiuta, anche se non direttamente per la SEO. Ma più traffico e interazioni hai, meglio è.

SEO Tecnica: Questa parte che spaventa tutti

Se la SEO On-Page è l’anima e la SEO Off-Page è la reputazione, la SEO Tecnica è la salute del sito. Senza una base tecnica solida, tutto il resto è inutile. Alcuni aspetti fondamentali:

      • Velocità del sito: usa immagini leggere, un buon hosting e strumenti come Google PageSpeed Insights per controllare i problemi.
      • Struttura URL: tienila pulita, breve e chiara (esempio: www.tuosito.it/migliore-strategia-seo).
      • Mobile-first: oggi la maggior parte delle ricerche avviene da smartphone, quindi il tuo sito deve essere perfetto su mobile.

SEO: Perché sembra non funzionare mai?

Ci sono mille motivi per cui un sito può fallire nella SEO:

      • Keyword Cannibalization – Troppi articoli che parlano dello stesso argomento? Google non sa quale indicizzare e penalizza tutti.
      • Yoast SEO ti prende in giro – Hai tutto ottimizzato ma la luce è ancora arancione.
      • Google cambia le regole – Un giorno vai bene, il giorno dopo sparisci dalla SERP senza motivo.

Strumenti SEO che ti salveranno la vita (forse)

Fare SEO senza strumenti è come scalare l’Everest in infradito. Ecco tre SEO tools che devi conoscere:

Semrush

Bene, cos’è SEMrush? come funziona? e perché potrebbe salvarti dal baratro del dimenticatoio su Google?

Cos’è SEMrush? In breve: il coltellino svizzero della SEO

SEMrush è una piattaforma che fa tutto (tranne il caffè, purtroppo). Ti permette di:

      • Spiare i concorrenti (tranquillo, non è illegale).
      • Scoprire parole chiave da paura (perché “cosa mangiare a colazione” non basta più).
      • Capire perché il tuo sito non si fila nessuno e come migliorarlo.
      • Monitorare il traffico per sapere se sei diventato una superstar del web o se stai parlando da solo.

Le funzioni più utili (e perché ti servono)

Analisi del Dominio

Vuoi sapere quante persone visitano il tuo sito? Quali keyword lo fanno apparire su Google? Se il tuo sito è un deserto o una metropoli digitale? Questo è lo strumento che fa per te.

Ricerca di Parole Chiave

La SEO è tutta una questione di parole magiche. SEMrush ti aiuta a trovare quelle giuste, evitando di scrivere articoli che nessuno leggerà mai.

Analisi dei Backlink

Sai quei siti che Google adora perché hanno link ovunque? Ecco, SEMrush ti dice chi ti linka, chi ti snobba e dove puoi migliorare.

Tracking della Posizione

Ti aiuta a capire se il tuo sito sta scalando Google o se sta sprofondando negli abissi delle SERP.

Analisi del Traffico

Vuoi sapere da dove arrivano le persone sul tuo sito? Se leggono qualcosa o se scappano dopo 2 secondi? Qui trovi tutte le risposte.

Yoast SEO

Yoast SEO – Il Plugin che Ti Fa Impazzire (Ma Serve Davvero?)

Se hai un sito WordPress e hai mai provato a ottimizzarlo per Google, sai già di cosa stiamo parlando. Yoast SEO è il plugin che ti dice cosa fare, ma anche quello che ti fa venire voglia di lanciare il PC dalla finestra.

Hai mai passato 40 minuti a sistemare un articolo per far diventare verde la maledetta spia di Yoast, solo per scoprire che continua a rimanere arancione perché “manca un link interno”? Allora questa guida è per te.

Cos’è Yoast SEO?

Yoast SEO è un plugin per WordPress che ti aiuta a ottimizzare i tuoi articoli in ottica SEO. Ti dice se il tuo testo è comprensibile, se usi abbastanza la parola chiave e se stai facendo qualche cazzata che Google non apprezza.

Ma soprattutto, Yoast è quel plugin che ti giudica come il peggiore degli insegnanti di scuola: “Potresti fare meglio”, “Non hai abbastanza parole di transizione”, “Dovresti aggiungere più sinonimi”. Grazie, Yoast, molto utile.

Come Funziona Yoast SEO?

Yoast analizza il tuo testo e ti assegna dei pallini colorati:

      • 🟢 Verde: Hai fatto tutto bene! Google dovrebbe essere felice di te (forse).
      • 🟠 Arancione: Meh… potresti migliorare. Ma tanto non lo farai.
      • 🔴 Rosso: Google ti ignorerà come il Wi-Fi che si blocca durante una call importante.

Le Funzioni Più Importanti di Yoast SEO

Analisi SEO

Yoast controlla se hai inserito la parola chiave principale nel titolo, nei sottotitoli, nella descrizione meta e abbastanza volte nel testo (ma senza esagerare, altrimenti diventi un criminale dello keyword stuffing).

Leggibilità

Vuoi che il tuo testo sia comprensibile anche per chi non ha mai letto più di due righe senza TikTok? Yoast analizza:

      • La lunghezza delle frasi (no, non scrivere periodi da 3 km).
      • Le parole di transizione (perché “quindi”, “tuttavia” e “inoltre” sono magicamente importanti per Google).
      • La suddivisione in paragrafi (se fai un muro di testo, Yoast ti punisce).

Anteprima Snippet

Qui puoi vedere come apparirà il tuo articolo su Google. Praticamente, ti assicura che il titolo e la meta description non siano tagliati a metà come una pizza condivisa male.

Sitemap XML

Non sai cos’è una sitemap? Non importa. Yoast la genera automaticamente per te, così Google capisce cosa hai scritto e, se sei fortunato, lo indicizza.

Controllo Link Interni ed Esterni

Yoast ti dice di aggiungere almeno un link interno (cioè a un altro articolo del tuo sito) e un link esterno (a una fonte affidabile). Traduco: non scrivere articoli come un eremita, collega le informazioni!

Come Usare Yoast SEO Senza Impazzire

      1. Installa il plugin (se usi WordPress, è gratis – almeno nella versione base).
      2. Inserisci la frase chiave principale e lascia che Yoast ti critichi.
      3. Ottimizza il titolo, la meta description e i sottotitoli.
      4. Aggiungi link interni per non far sembrare il tuo articolo un’isola deserta.
      5. Ignora alcune segnalazioni di Yoast: a volte esagera e devi avere un po’ di buon senso.

E ricordati: il pallino verde di Yoast è bello, ma non è tutto. Se il contenuto fa schifo, non c’è ottimizzazione che tenga! 🚀

Google Search Console

Google Search Console – Il Grande Fratello di Google che Ti Giudica

Hai mai avuto la sensazione che Google se ne freghi altamente del tuo sito? Hai pubblicato articoli spettacolari, ottimizzati alla perfezione, ma non li trovi nemmeno cercandoli con il loro URL? Complimenti, è il momento di conoscere il tuo nuovo migliore amico (o peggior nemico): Google Search Console.

In parole povere, GSC è il tool gratuito di Google che ti dice:

      • Se il tuo sito è indicizzato (spoiler: se non lo è, sei fottuto).
      • Se hai errori tecnici che Google odia.
      • Quali parole chiave stanno portando traffico (oppure se il tuo sito è il deserto del Sahara).
      • Se il tuo sito è ottimizzato per mobile o è un disastro su smartphone.

Cos’è Google Search Console?

Google Search Console è un tool di Google che ti permette di monitorare, ottimizzare e risolvere problemi SEO del tuo sito. **Se non lo usi, è come cercare di navigare nell’oceano con una zattera bucata.**

Cose che puoi fare con GSC:

      • Vedere quali pagine Google ha indicizzato.
      • Controllare le parole chiave per cui il tuo sito compare su Google.
      • Segnalare a Google nuove pagine (perché lui non sempre si accorge da solo).
      • Analizzare i backlink che ricevi (e scoprire se qualcuno ti sta sabotando con link spammosi).

Come Collegare il Tuo Sito a Google Search Console

Per usare Google Search Console, devi prima collegare il tuo sito. **È più facile di quello che sembra (forse).**

      1. Vai su Google Search Console.
      2. Fai login con il tuo account Google.
      3. Aggiungi il tuo sito (puoi scegliere tra “Prefisso URL” o “Dominio”).
      4. Verifica la proprietà tramite:
        • File HTML (devi caricare un file sul tuo server).
        • Tag HTML (incolli un codice nel tuo sito).
        • Google Analytics (se ce l’hai già collegato).
      5. Fai il figo e premi “Verifica” (se hai fatto tutto bene, Google ti darà il benvenuto).

Le Funzioni Principali di Google Search Console

Prestazioni – Chi Ti Trova su Google (E Chi No)

Qui puoi vedere quante volte il tuo sito è apparso nei risultati di ricerca, quali parole chiave ti portano traffico e il tasso di click (CTR). Se il tuo CTR è vicino allo 0%, vuol dire che la gente vede il tuo sito nei risultati e poi decide di non cliccarci manco morto. Forse il tuo titolo fa schifo, o forse Google ti sta trollando.

Copertura – Google Ha Visto il Tuo Sito o No?

Questa sezione ti dice quali pagine sono state indicizzate e quali no. Se trovi errori come:

      • “La pagina è esclusa dall’indice” – Google l’ha vista, ma ha deciso che non vale la pena mostrarla.
      • “La pagina non è stata indicizzata” – Google manco la considera.

Usabilità su Dispositivi Mobili

Google adora i siti ottimizzati per mobile. Se il tuo sito è inguardabile su smartphone, Google ti penalizza. Qui puoi vedere se:

      • Il testo è troppo piccolo.
      • I pulsanti sono messi a caso e impossibili da cliccare.
      • Il sito è talmente lento che la gente scappa prima ancora di caricarlo.

Link – Chi Ti Sta Linkando?

Vuoi sapere se qualcuno ha linkato il tuo sito? Qui puoi vedere:

      • Chi ti linka (sperando che non siano solo siti spam russi).
      • Quali pagine ricevono più backlink (spoiler: spesso non quelle che vorresti).

Come Segnalare le Tue Pagine a Google

Se hai scritto un nuovo articolo e vuoi che Google lo trovi il prima possibile, devi segnalarglielo. Perché? Perché Google non ha tempo da perdere con noi comuni mortali.

      1. Vai su “Ispezione URL”.
      2. Inserisci l’URL del tuo nuovo articolo.
      3. Se non è indicizzato, premi “Richiedi Indicizzazione”.
      4. Aspetta e spera.

Ricerca delle parole chiave: come scegliere quelle giuste

Scrivere senza un’analisi delle parole chiave è come giocare a freccette al buio. Usa strumenti come:

      • Google Trends: scopri quali argomenti stanno emergendo.
      • AnswerThePublic: trova domande reali degli utenti su un tema.
      • Ahrefs: analizza le parole chiave dei tuoi competitor.

Come sopravvivere alla SEO (senza impazzire del tutto)

Ora che hai capito che la SEO è un casino, ecco qualche consiglio:

        • Scrivi contenuti utili e di qualità (Google alla fine lo apprezza).
        • Migliora la velocità del sito.
        • Ottimizza le immagini e usa i tag ALT.
        • Costruisci una rete di backlink naturali.

La morale qual è… se hai voglia di imparare a gestire la SEO del tuo sito, studia e approfondisci, respira e non perderti d’animo ma… se non riesci Clicca qui e contattaci per una cosnulenza… Grazie Google!